Ansia e Attacchi di Panico

Cosa sono Ansia e Attacchi di Panico?

I disturbi d’ansia sono caratterizzati da un eccessivo stato di attivazione che non permette di svolgere alcune attività quotidiane.

L’ansia e la paura sono emozioni innate e importanti per la sopravvivenza dell’individuo.  Quando si immagina una possibile e futura minaccia si genera ansia. Invece la paura è la reazione che l’individuo ha nel momento in cui il pericolo si concretizza nella realtà.

Di fronte ad una minaccia, il nostro corpo si prepara a rispondere per garantirci la sopravvivenza: il battito cardiaco accelera, aumentano il ritmo del respiro, la tensione muscolare, l’attenzione e la vigilanza.

Questa risposta fisiologica, chiamata di “attacco e fuga”, ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere ad animali feroci e a popoli ostili. Oggi il nostro corpo si attiva anche in situazioni che non mettono realmente a rischio la vita dell’individuo.

Ad esempio le persone possono percepire come un pericolo il parlare in pubblico, sostenere un colloquio, guidare, uscire con un partner…

Quindi l’ansia diviene patologica nel momento in cui la persona interpreta situazioni innocue come minacciose (falsi allarmi). In seguito la persona mette in atto comportamenti errati per ridurre il proprio stato stato d’allerta, come evitare o allontanarsi dalla situazione temuta. Immaginiamo la persona che vive con ansia le situazioni sociali e che si isola, nell’immediato si sentirà sollevata dall’aver evitato il giudizio degli altri ma si esporrà a lungo termine a isolamento, frustrazione e tristezza.

DISTURBO DI PANICO con o senza AGORAFOBIA

Per attacco di panico si intende la manifestazione improvvisa di paura e disagio intensi, accompagnati da almeno 4 sintomi tra:

  • palpitazioni, tachicardia;
  • sudorazione;
  • tremori fini;
  • dispnea (respiro accelerato) o sensazione di soffocamento;
  • dolore o fastidio al petto;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazione di vertigine, di instabilità, di “testa leggera” o di svenimento;
  • brividi o vampate di calore;
  • parestesie;
  • derealizzazione (vivere la realtà esterna come “strana”) o depersonalizzazione (guardarsi o vedersi dall’esterno come un estraneo);
  • paura di perdere il controllo o di impazzire.
  • paura di morire

Per avere una diagnosi di Disturbo di panico la persona deve vivere ricorrenti ed inaspettati episodi di panico accompagnati al timore che l’attacco si possa ripetere, al timore delle sue conseguenze, e/o  a un’alterazione delle proprie abitudini di vita. Esistono condizioni mediche (ipoglicemia, ipertiroidismo, disturbi vestibolari e sindrome del prolasso della valvola mitralica) che possono manifestarsi con sintomi analoghi al panico, pertanto il primo aspetto da verificare è che non ci siano patologie organiche in atto.

Solitamente chi vive un attacco di panico si rivolge al medico perché teme di avere una malattia, ad esempio al cuore, non comprende cosa gli stia capitando e si rivolge al pronto soccorso o presso il proprio medico di famiglia. Appurata l’assenza di una patologia medica, talvolta sono invitati dal proprio medico a rivolgersi ad uno psicologo o psichiatra per la gestione dell’ansia, oppure possono deciderlo in autonomia.

E’ importante distinguere il disturbo di panico da altre patologie psichiche:

  • nel DOC (disturbo ossessivo compulsivo) la persona teme che i suoi pensieri, comportamenti o omissioni possano causare danni agli altri;
  • nel PTSD (disturbo post traumatico da stress) i sintomi sono conseguenti ad un episodio traumatico vissuto dal paziente;
  • nella Fobia sociale la persona teme il giudizio degli altri e di conseguenza evita situazioni sociali;
  • nell’Ansia da separazione l’età di esordio è precoce e si teme che possa accadere qualcosa alle persone care.

AGORAFOBIA

L’agorafobia è la paura o ansia intense di trovarsi in almeno due tra le seguenti situazioni:

utilizzare i trasporti pubblici
trovarsi in spazi aperti
trovarsi in spazi chiusi
stare tra la folla
essere fuori casa da soli

La persona teme che in tali situazioni sia difficile accedere ad una via di fuga o  trovare aiuto qualora si presentassero i sintomi del panico o altri sintomi per lei invalidanti.

Di conseguenza la persona evita attivamente le situazioni temute o le affronta con paura ed ansia, o con l’aiuto di un accompagnatore. Generalmente l’agorafobia si sviluppa in seguito ad episodi di panico, per cui si è soliti specificare se si tratta di Disturbo di panico con o senza agorafobia.

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